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Naturalizzazione · Ticino

Naturalizzazione in Ticino: Municipio, corso di cittadinanza ed esame

In Ticino la domanda si presenta al Municipio, le conoscenze si dimostrano con un corso e un esame dell’IFC e sulla cittadinanza cantonale decide il Gran Consiglio. Ecco la procedura pubblicata, le tasse e esempi di domande.

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La naturalizzazione ordinaria in Ticino segue le regole federali, con alcune particolarità: la domanda si presenta al Municipio del Comune di residenza, le conoscenze civiche si dimostrano con un corso e un esame e la cittadinanza cantonale è concessa dal Gran Consiglio. Le informazioni seguenti vengono dalla legge sulla cittadinanza ticinese e sull’attinenza comunale (LCCit), dal suo regolamento (RLCCit) e dall’Istituto della formazione continua. Non sostituiscono un colloquio con il Suo Comune.

Le durate di soggiorno in Ticino

Oltre ai requisiti federali (permesso C, dieci anni in Svizzera di cui tre negli ultimi cinque), la LCCit chiede:

  • 5 anni di residenza nel Cantone (art. 12);
  • 3 anni di residenza nel Comune, di cui gli ultimi 2 senza interruzione prima della domanda (art. 13).

La Città di Lugano pubblica le stesse durate e ricorda che gli anni con permesso N o L non contano, mentre quelli con permesso F contano per metà.

Attenzione

Se si trasferisce in un altro Comune del Cantone prima che siano concluse le indagini comunali, la domanda decade (RLCCit, art. 17). E per l’idoneità il Ticino chiede di essere indipendenti dagli aiuti sociali da almeno dieci anni, salvo restituzione integrale (LCCit, art. 12): molto più del minimo federale di tre anni.

Dove presentare la domanda

La domanda si presenta al Municipio del Comune di residenza, con il modulo ufficiale (LCCit, art. 15). Chi ha più di sedici anni firma una dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi. A Lugano bisogna contattare il Controllo abitanti prima di avviare la procedura e prima di chiedere qualsiasi documento. Il regolamento (art. 5) elenca i documenti da allegare, tra cui:

  • la certificazione di lingua italiana (CELI o fide) o una dispensa;
  • l’attestato del corso di formazione alla cittadinanza e del relativo esame, oppure la prova della frequenza scolastica o una dispensa;
  • un certificato di stato civile di meno di 6 mesi e una copia del permesso C valido;
  • i certificati di domicilio per la Svizzera, il Ticino e il Comune;
  • l’estratto del casellario giudiziale, la dichiarazione dell’Ufficio di esecuzione, i documenti fiscali e la dichiarazione sugli aiuti sociali;
  • gli attestati di lavoro o di formazione degli ultimi 10 anni.

Il corso di formazione alla cittadinanza e l’esame

Per dimostrare le conoscenze sul contesto geografico, storico, politico e sociale della Svizzera e del Ticino, si frequenta un corso in una scuola indicata dal DECS e si supera un test (RLCCit, art. 7). I corsi sono organizzati dall’IFC di Camorino, in presenza, in forma ibrida o per minorenni. Secondo la procedura certificativa in vigore dal 1° gennaio 2024:

ElementoRegola
FormaEsame elettronico, 4 ambiti: storia, geografia, civica, contesto socioeconomico
Domande11 per ambito, estratte a caso da un catalogo
Durata75 minuti al massimo
SogliaAlmeno 6 risposte giuste in ogni ambito, senza compensazione
Frequenza del corsoAlmeno l’80 % delle unità in presenza, il 100 % nel corso ibrido
RipetizioneSolo gli ambiti non superati, dopo almeno 6 mesi, con una tassa di CHF 70
Tassa di certificazioneCHF 70, compresa nella tassa del corso

Il prezzo del corso e le date delle sessioni sono pubblicati sul portale dell’IFC; se non li trova, scriva all’istituto (contatti IFC).

Chi è esonerato

  • Chi ha frequentato in Ticino almeno 5 anni di scuola dell’obbligo (scuola dell’infanzia esclusa) e/o del secondario II è esonerato da corso e test (RLCCit, art. 7).
  • Chi ha un titolo del secondario II o terziario ottenuto in Ticino, ma non soddisfa questo criterio, può chiedere l’esonero dal corso, ma deve fare il test.
  • Per disabilità, malattia o altre circostanze personali importanti si può chiedere una dispensa all’Ufficio dello stato civile.

La lingua italiana

Il Comune accerta le conoscenze orali e scritte dell’italiano secondo le regole federali (LCCit, art. 16): almeno B1 all’orale e A2 allo scritto. Sono considerate dimostrate se l’italiano è la Sua lingua madre, se ha frequentato almeno cinque anni di scuola dell’obbligo in Ticino o una formazione secondaria II o terziaria in italiano in Ticino, oppure con un certificato riconosciuto: il regolamento cita CELI e fide. Per sapere a che punto è, veda la pagina test fide.

Le tappe dopo la domanda

  1. Esame del Municipio. Il Municipio verifica la ricevibilità e accerta l’idoneità con un esame «atto a dare un quadro completo della sua personalità» (LCCit, art. 16), con informazioni dei servizi comunali e della Polizia cantonale. Lei ha il diritto di essere sentito.
  2. Decisione del legislativo comunale. Il Consiglio comunale o l’Assemblea comunale decide sull’attinenza comunale a maggioranza dei votanti (art. 17).
  3. Autorizzazione federale. Con un preavviso favorevole, l’autorità cantonale trasmette la domanda alla SEM (art. 18).
  4. Gran Consiglio. Dopo l’attinenza comunale e l’autorizzazione federale, il Gran Consiglio si pronuncia sulla cittadinanza cantonale (art. 19).

Il regolamento chiede al Municipio di sottoporre la domanda al legislativo di regola entro sei mesi (RLCCit, art. 8), ma non fissa una durata totale della procedura: chieda al Suo Comune una stima.

Le tasse pubblicate

VoceImporto
Tassa cantonale, procedura ordinaria individualeCHF 800
Per ogni figlio minorenne straniero inclusoCHF 100
Domanda ritirata prima della decisioneCHF 200
Emolumento federale (adulto / coppia / minorenne)CHF 100 / 150 / 50

La tassa cantonale (RLCCit, art. 13) può aumentare per prestazioni straordinarie. La tassa comunale copre le spese del Comune ed è fissata da un’ordinanza municipale: l’importo cambia da un Comune all’altro e va pagato indipendentemente dall’esito, prima del messaggio al legislativo. Lo chieda al Suo Municipio.

Esempi di domande sul Ticino

Queste domande vengono dalla nostra serie «Ticino: cantone e comuni». Non sono le domande dell’esame IFC, ma riguardano gli stessi temi.

  1. Secondo la Costituzione, in quale città hanno sede il Gran Consiglio e il Consiglio di Stato? Bellinzona. (m3.ti.ch)
  2. Da quale anno il Ticino è un cantone della Confederazione? Dal 1803. (hls-dhs-dss.ch)
  3. Quanti membri ha il Gran Consiglio ticinese? 90. (m3.ti.ch)
  4. Come viene eletto il Consiglio di Stato ticinese? Dal popolo, con il sistema proporzionale. (m3.ti.ch)
  5. Quali sono i tre castelli di Bellinzona, patrimonio mondiale UNESCO dal 2000? Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro. (whc.unesco.org)

Il corso contiene 470 domande di naturalizzazione, tra cui una serie completa sul Ticino e un esame di prova che mescola Ticino e Svizzera. Confronti anche la procedura dei Grigioni, dove il colloquio in Comune è obbligatorio.

Domande frequenti

Dove presento la domanda in Ticino?

Al Municipio del Comune di residenza, con il modulo ufficiale (LCCit, art. 15). Prima di chiedere i documenti, contatti il Controllo abitanti o la cancelleria del Suo Comune.

Quanti anni devo aver vissuto in Ticino?

Cinque anni nel Cantone e tre anni nel Comune, di cui gli ultimi due senza interruzione, oltre ai dieci anni in Svizzera chiesti dalla Confederazione.

Devo per forza fare il corso dell’IFC?

Di regola sì, con l’esame finale. È esonerato da corso e test se ha frequentato in Ticino almeno 5 anni di scuola dell’obbligo e/o del secondario II; con un titolo ticinese del secondario II o terziario può evitare il corso, ma non il test.

Com’è l’esame di cittadinanza?

Elettronico, con 4 ambiti di 11 domande ciascuno, in 75 minuti al massimo. Servono almeno 6 risposte giuste in ogni ambito, secondo la procedura certificativa dell’IFC.

Quanto costa la naturalizzazione in Ticino?

La tassa cantonale è di CHF 800 per una procedura ordinaria individuale, più CHF 100 per ogni figlio minorenne incluso e CHF 100 di emolumento federale. La tassa comunale dipende dal Comune.

Chi decide alla fine?

Il legislativo comunale concede l’attinenza comunale, la SEM l’autorizzazione federale e il Gran Consiglio la cittadinanza cantonale.

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