Secondo ch.ch, dopo la domanda di naturalizzazione Lei viene di regola convocato a un colloquio personale. Il colloquio permette alle autorità di verificare quello che il dossier non mostra: la Sua integrazione nella vita di tutti i giorni, i Suoi contatti, la Sua conoscenza della Svizzera e la Sua capacità di comunicare. Questa guida descrive che cosa prevedono il Ticino e i Grigioni e Le dà un metodo per prepararsi.
Perché un colloquio?
La legge chiede un’integrazione riuscita e la familiarità con le condizioni di vita in Svizzera (art. 11 e 12 LCit, art. 2 OCit): partecipazione alla vita sociale e culturale, contatti con la popolazione, rispetto dei valori della Costituzione. Un colloquio è il modo più diretto per farsene un’idea. Nei Grigioni l’ordinanza aggiunge che il richiedente deve intrattenere rapporti con cittadini svizzeri (OCCit, art. 6).
Chi La riceve, secondo il Cantone
- Grigioni: il Comune patriziale (o il Comune politico se non c’è un patriziato) deve svolgere un colloquio di naturalizzazione con Lei e metterlo a verbale; solo in casi motivati l’ufficio cantonale può esonerarlo (OCCit, art. 26). A Coira la commissione di naturalizzazione La invita dopo il test scritto, e il consiglio patriziale decide su sua proposta (Bürgergemeinde Chur). Veda la guida Grigioni.
- Ticino: il Municipio accerta la Sua idoneità con un esame «atto a dare un quadro completo della sua personalità» (LCCit, art. 16), raccogliendo informazioni tramite i propri servizi e la Polizia cantonale (RLCCit, art. 6). La legge Le garantisce il diritto di essere sentito (art. 34 LCCit). Se e come il Municipio La convoca dipende dal Comune: lo chieda al momento della domanda. Veda la guida Ticino.
I temi trattati
I temi corrispondono ai criteri della legge: sicurezza e ordine pubblici, vita economica o formazione, vita sociale e culturale, contatti con la popolazione, rispetto dei valori della Costituzione e incoraggiamento dell’integrazione della famiglia (art. 4 a 8 OCit). Si aggiungono le conoscenze sulla Svizzera, sul Cantone e sul Comune.
Le domande sono piuttosto aperte e adattate alla Sua età e al Suo percorso. Non Le chiederanno di parlare come un giurista, ma di farsi capire e di spiegare la Sua vita qui con esempi precisi. Il livello richiesto è B1 all’orale: nei Grigioni il Governo ricorda che «l’attenzione rimane focalizzata sulle competenze linguistiche orali» (risposta del Governo, 2023).
Esempi di domande
Questi esempi non vengono da una lista ufficiale: illustrano i temi e servono per allenarsi.
| Tema | Domande possibili |
|---|---|
| Percorso | Da quando vive in Svizzera? Perché è venuto? Dove ha abitato prima di arrivare in questo Comune? |
| Lavoro, formazione | Che lavoro fa? Come ha trovato il Suo posto? Ha seguito dei corsi? |
| Vita locale | Che cosa fa nel tempo libero? Conosce delle società del Comune? È mai stato al Festival del film di Locarno o al Rabadan? |
| Famiglia | I Suoi figli vanno a scuola qui? Come aiuta la Sua famiglia a imparare l’italiano? |
| Valori | Che cosa pensa della parità tra donna e uomo? Che cosa significa per Lei la democrazia diretta? |
| Comune e Cantone | Come si chiama il sindaco? Che cos’è il patriziato? Quali lingue si parlano nei Grigioni? |
| Motivazione | Perché vuole diventare svizzero? Che cosa cambierà per Lei? |
Domande sul Comune e sul Cantone
Molte commissioni chiedono anche che cosa sa della realtà locale. Ecco tre domande tratte dalle nostre serie «Ticino» e «Svizzera», con la risposta:
- Quanti membri ha almeno il Municipio di un comune ticinese? Almeno tre, sindaco compreso, eletti con il sistema proporzionale per quattro anni (Costituzione ticinese).
- Che cosa sono i patriziati secondo la Costituzione ticinese? Enti pubblici che possiedono beni d’uso comune, per esempio boschi e pascoli (Costituzione ticinese).
- Come si chiama la festa di inizio marzo in cui i bambini dell’Engadina suonano i campanacci per cacciare l’inverno? Il Chalandamarz (DFAE, About Switzerland).
Si informi anche sui nomi delle autorità del Suo Comune e del Cantone, che cambiano dopo le elezioni: li trova sul sito del Comune, su ti.ch o su gr.ch.
L’atteggiamento che aiuta: vero, concreto, personale
- Vero: dica quello che è vero per Lei. I membri di una commissione conoscono spesso bene il Comune e notano una risposta imparata a memoria.
- Concreto: un esempio vale più di una frase generale. Non «Sono ben integrato», ma «Il sabato alleno i ragazzi della società di calcio da due anni».
- Personale: parli del Suo quartiere, del Suo lavoro, della Sua famiglia, con parole Sue.
Risposta troppo breve
«Perché vuole diventare svizzero?» — «Per avere il passaporto.»
Risposta sviluppata
«Abito a Bellinzona da dodici anni. I miei figli sono nati qui e vanno alla scuola elementare del quartiere. Seguo le votazioni sul giornale, ma non posso votare. Vorrei partecipare alle decisioni del mio Comune e del mio Paese.»
Attenzione
Eviti le risposte solo pratiche («per viaggiare più facilmente») e le critiche generali alla Svizzera o al Suo Comune. Può esprimere un’opinione, ma in modo sfumato e rispettoso.
Consiglio
Se non sa una risposta, lo dica con calma: «Non sono sicuro, ma credo che…» oppure «Guarderei sul sito del Comune». Se non ha capito: «Scusi, può ripetere la domanda, per favore?»
Prepararsi in quattro settimane
- Settimana 1: la Sua storia. Scriva cinque frasi per ogni tema della tabella, con date, luoghi ed esempi.
- Settimana 2: le conoscenze. Ripassi la Svizzera, il Cantone e il Comune con i nostri esempi di domande e le serie del corso.
- Settimana 3: ad alta voce. Una persona vicina Le fa dieci domande; Lei risponde senza leggere. Il livello B1 orale si allena con i compiti «Parlare» del corso.
- Settimana 4: attualità e ripetizione. Legga il giornale locale e le notizie del Comune, poi rifaccia una simulazione completa.
Il giorno del colloquio e i Suoi diritti
- Arrivi puntuale con la convocazione e i documenti richiesti.
- Saluti, guardi le persone che Le parlano, si prenda il tempo di rispondere: un breve silenzio è normale.
- Nei Grigioni il colloquio è messo a verbale (OCCit, art. 26).
- I Cantoni devono proteggere la Sua sfera privata durante la procedura (art. 17 LCit).
- Un rifiuto deve essere motivato (art. 16 LCit).
Alla fine ringrazi: «Grazie mille per avermi ricevuto.»